Telecom Italia non ha alcuna intenzione di investire sulla fibra ottica, questo lo si era compreso da tempo per cui non ha certo suscitato scalpore l'annuncio del presidente Franco Bernabè: "Non accelereremo la diffusione della rete in fibra, anche perché l'indicazione della UE è solo programmatica, vedremo prima quali sono le decisioni finali e comunque la diffusione della rete è spinta da clienti e redditività: non faremo nulla che possa compromettere obiettivi globali nel breve termine perché vogliamo comunque la riduzione del debito per Telecom Italia".
In sintesi la strategia di Telecom Italia è chiara, Prima di tutto ripagare il debito sfruttando al massimo la rete e le tecnologie che consentono di "spremere" tutto il possibile dal rame.
In questo mondo l'azienda dovrebbe essere in grado sia di far quadrare il bilancio che di mantenere la promessa di portare la fibra in 99 città entro il 2014.
Tutto da dimostrare poi con che copertura la fibra arriverà nelle città, In teoria Telecom potrebbe collegare con la rete in fibra solo gli armadi di zona lasciando al rame l'ultimo miglio.
Così facendo, però, i 50 Megabite obiettivo della UE resteranno solo teorici così come teorica è Alice 20 Mega.
Sarà proprio sul "teorico" che si giocherà tutta la credibilità dell'Authority delle Comunicazioni e della Commissione UE.
Vendere servizi di connessione che a malapena arrivano al 30% delle prestazioni promesse sarà tollerato come oggi?